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Troppa grazia

Genere: Commedia ITA-spa-gre 2018
Durata: 110 minuti
Regia: Gianni Zanasi
Cast: Alba Rohrwacher, Carlotta Natoli, Daniele De Angelis, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron, Rosa Vannucci, Teco Celio, Thomas Trabacchi

Target: da 13 anni

Da piccola, è vero, Lucia vide insieme alla madre un asteroide precipitare in terra; ma aveva sempre pensato di esserselo sognato. Ora, in crisi con gli affetti, con il lavoro di geometra e soprattutto con se stessa e il suo senso di inadeguatezza, inizia ad avere strane visioni: le appare, cioè, la Madonna. Credendo di avere un esaurimento o un inizio di follia, cerca di curarsi, va da uno psicologo, ne parla con il padre e con un’amica. Ma le apparizioni non diminuiscono, anzi. E Maria le chiede una cosa impossibile: andare «a dire agli uomini» di far bloccare la grande opera architettonica che attira gli interessi di tutto il paese, per far costruire una Chiesa. Senza fermarsi nemmeno alle sue proteste: «Ma io non sono nemmeno credente…». Perché come si fa a credere, al giorno d’oggi, siamo seri…
Gianni Zanasi con Troppa grazia – premiato alla Quinzaine a Cannes – torna in gran forma: anzi, nella sua stranezza e pur con un finale che non convince del tutto, il regista emiliano riesce a mantenere in miracoloso equilibrio una storia che rischia di sprofondare nel ridicolo a ogni passo. Perché le visioni di Lucia sono credibili, tanto che dopo un po’ – come lei – dobbiamo arrenderci alla loro plausibilità; come farà anche l’ex fidanzato, che affettuosamente un po’ la sgrida e un po’ sospetta che stia perdendo la testa, ma che alla fine sembrerà prendere sul serio le indicazioni di Maria…
A rendere credibile tutto (o quasi) il racconto ci sono un gruppo di ottimi attori, messi in condizione di dare il meglio: in primo luogo Alba Rohrwacher, in una delle rare occasioni di mostrarsi divertente e straordinaria nel rendere questa Lucia goffa e imbranata, confusa e decisissima, che fugge da quella stravagante presenza che la assilla, ma al tempo stesso ne è via via interrogata. Mentre Elio Germano è misurato nel farle da spalla nei panni dell’ex fidanzato scettico e un po’ cialtrone, e Giuseppe Battiston è semplicemente perfetto nel ruolo del sindaco elegantemente, quasi poeticamente maneggione. La Madonna è invece interpretata, con candore e forte presenza scenica, dall’attrice israeliana Hadas Yaron, che apprezzammo parecchio anni fa nel bel film La sposa promessa.
Troppa grazia semmai ha il difetto di mettere troppi temi sul tavolo, da quello religioso (anche se declinato in un modo che chiunque possa stare al gioco in un film spiazzante e sanamente folle) a quello etico e del lavoro, sul dilemma se sia meglio chiudere un occhio come le viene o fare sempre il proprio dovere com’è giusto.
Ma Zanasi azzecca soprattutto il tono, da commedia leggera ma non vacua, con la giuste dose di stralunaggine ma anche di tenerezza. E soprattutto incuriosisce nel presentare una Madonna decisa (anche troppo) ma anche a tratti portatrice di quella tenerezza di cui Lucia ha un disperato bisogno.
Nostalgia di qualcosa che si è nascosto in un angolo dell’anima o semplice gioco?
E se è evidente che lo spunto religioso sia giocato sul filo del paradosso, quel Mistero inespresso e inesprimibile mette a disagio e conquista allo stesso tempo. Perché fa pensare che Lucia, se non è pazza, forse ha le allucinazioni; ma è una situazione che procura come minimo un filo di invidia.

Antonio Autieri – sentieridelcinema.it

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Novembre 20 2019

+ info

Data: 20 Novembre
Ora: 15:00 - 21:00
Costo: 5€
Rassegna:
Evento Tags:

Dove

Cinema

TEATRO CENACOLO FRANCESCANO - Piazza Capuccini, 3
Lecco, 23900 Italia

+ Google Maps

Costo abbonamento:
- 35 € per la tessera da 10 ingressi.
- 60 € per la tessera da 20 ingressi.
è possibile utilizzare fino a due ingressi per film.

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Parcheggio: disponibile durante la proiezione delle ore 21 nell’area dell’Oratorio a lato della Chiesa dei Cappuccini.