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L’ufficiale e la spia

Genere: drammatico, storico, thriller
Durata: 126 minuti
Regia: Roman Polanski
Cast: Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner, Grégory Gadebois, Hervé Pierre.

Target: dai 13 anni

«L’ufficiale e la spia», una lezione dal caso Dreyfus anche per noi, immersi nell’era mediatica.

Che cos’è la verità? O, meglio ancora, come fare verità? Perché, dopotutto, sappiamo che abbiamo a che fare con un lungo «processo» quando si vuole mettere in evidenza ciò che è vero. Ci sono, infatti, diverse varianti in gioco e non è così semplice arrivare ad una «felice» soluzione, anche quando tutto sembra ormai scoperto e sotto la luce del sole.
Un tema caro, pagato sulla propria pelle, a Roman Polanski (da piccolo visse nel ghetto di Varsavia) che con «L’ufficiale e la spia» (avremmo preferito il titolo originale «J’Accuse») porta in scena un racconto che sconvolse l’opinione pubblica francese alla fine del XIX secolo.
Presentato all’ultimo festival di Venezia e vincitore del gran premio della giuria, il film racconta la vicenda del capitano ebreo Alfred Dreyfus (Louis Garrel), promettente ufficiale, che venne degradato e condannato all’ergastolo all’Isola del diavolo con l’accusa di spionaggio per conto della Germania.
A presenziare alla condanna e poi in seguito a capo della Sezione di statistica, la stessa che aveva mosso le accuse contro Dreyfus, l’ufficiale Marie Georges Picquart (Jean Dujardin) che, dentro le logiche militari, poco per volta, sorretto dall’opinione pubblica, divisa tra l’innocenza e la colpevolezza del capitano (tra cui un articolo di difesa di Émile Zola, chiomato per l’appunto «J’Accuse»), arriverà a provare la «verità» dell’esiliato.
Tra errori giudiziari e antisemitismo, il lungometraggio, tratto dal romanzo omonimo di Robert Harris (co sceneggiatore pure con Polanski), regge dall’inizio alla fine. Con il piglio dell’indagine e la capacità di regia del maestro di origine polacca, nota al grande pubblico, la storia di allora fa eco alle stesse dinamiche che ancora oggi rischiano di essere perpetuate (anche nel suo caso?) nel mondo. Non sempre, infatti, ciò che si dice e si diffonde pubblicamente è indice della «verità dei fatti». Non basta nemmeno mostrarlo a tutti (emblematica la scena iniziale) per dire che le cose stanno così. Anche se, questo il dramma, a ragion veduta, si fa fatica a far «memoria» e ciò che resta nell’immaginario collettivo è difficile, a volte, da sconfiggere.

Un monito alla vigilanza anche per questi tempi immersi nell’era mediatica, croce e delizia del popolo.
Da vedere, senza dubbio.

Di Gianluca Bernardini – www.sdcmilano.it

Dicembre 09 2020

Details

Date: 9 Dicembre
Time: 15:00 - 20:30
Cost: 5€
Evento Categories:
Evento Tags:,

Venue

Cinema

TEATRO CENACOLO FRANCESCANO - Piazza Capuccini, 3
Lecco, 23900 Italia

+ Google Maps

Costo abbonamento:
- 35 € per la tessera da 10 ingressi.
- 60 € per la tessera da 20 ingressi.
è possibile utilizzare fino a due ingressi per film.

Scarica la locandina

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Parcheggio: disponibile durante la proiezione delle ore 21 nell’area dell’Oratorio a lato della Chiesa dei Cappuccini.