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La canzone del mare

Gioielli di Animazione dal Mondo – IRLANDA

C’era un tempo in cui le leggende, la mitologia e le vecchie storie, quelle raccontate dai nonni intorno al fuoco, venivano tramandate di generazione in generazione.
Un immenso e bellissimo bagaglio di ricordi che trasmettevano valori e modelli comportamentali; racconti intrisi di figure simboliche per rispondere al desiderio di conoscenza degli uomini e alle loro principali domande sulla vita e sulla natura.
“La Canzone del Mare” nasce dal desiderio del regista Tomm Moore di non dimenticare, di dar voce alle storie degli antichi saggi che fanno parte della cultura, delle tradizioni, delle credenze e dei valori di un popolo.

Quando si perde il nostro folklore – come dice Tomm Moore – perdiamo molto più di semplici storie; si perde il rispetto per l’equilibrio della natura e le antiche tradizioni.

Questo incantevole e delicato racconto prende ispirazione dal folklore irlandese, e in particolare dalle Selkies, figure mitologiche, che vivono come foche in acqua e assumono sembianze umane sulla terra. Nella tradizione irlandese rappresentavano l’allegoria sul dolore per la perdita di una persona in mare.

Il regista ne “La Canzone del Mare” fa rivivere il fascino della mitologia all’interno di una linea narrativa avventurosa che ripropone gli schemi tipici delle favole. Protagonisti sono il piccolo Ben e la sua sorellina Saoirse, l’ultima bambina foca Selkie, che si avventurano in un viaggio fantastico attraverso un mondo di leggende e magie nel tentativo di ritornare nella loro casa vicino al mare.

Durante il viaggio Saoirse scoprirà che ha il compito di salvare la sua specie, il mondo fantastico da cui proviene, e liberare tutte le sue creature dal sortilegio della vecchia strega civetta che, per controllare e far sparire il dolore dal mondo, ha intrappolato tutte le emozioni, belle e brutte.
E così anche Ben supererà il dolore per la perdita della mamma, avvenuta alla nascita della sorellina e rivivrà tutte le emozioni che aveva cercato di reprimere, e in particolare l’odio per Saoirse. E la canzone sarà lo strumento catartico fondamentale in questa storia.

Ci sono brani per accompagnare i momenti più belli e quelli più tristi della nostra vita, quelle per ricordare, canzoni da canticchiare sotto la doccia, o per far dormire i bambini. La canzone del mare è un canto “magico” che riesce a liberare le emozioni e i sentimenti, che viene da mondi e storie lontane perdute e che riesce a ricostruire legami e sentimenti.

I disegni de “La Canzone del Mare” meritano una menzione particolare: sono capaci di trasmettere poesia, delicatezza, e quell’atmosfera sognante tipica delle leggende e delle vecchie storie dei nonni. Si sente l’influenza dell’arte celtica, e della pittura di Paul Henry, Klee, Kandinsky e Jean Michel Basquiat che Adrien, direttore artistico, ha incorporato nel suo stile.

La musica ha un ruolo fondamentale nel film, è capace di farci entrare nell’atmosfera di questo viaggio alla riscoperta di vecchie leggende irlandesi. Il compositore Bruno Coulais e la banda irlandese Kìla hanno lavorato insieme per esplorare temi e arie tradizionali adattandole al plot narrativo.

“Continua a cantare per ricordarmi” dice la mamma quando saluta il piccolo Ben, e allo stesso modo le mamme e i nonni hanno il compito di raccontare le favole e le loro storie per far sì che non vada perduto quel bagaglio bellissimo di valori, temi importanti e risposte alle domande più difficili, affinché anche i bambini, in futuro, facciano lo stesso con i propri figli. Bisogna trasformarsi in “seanachai”, reinterpretando le leggende e le storie che provengono dalla nostra tradizione in chiave moderna.

Un seanachai è un narratore tradizionale in Irlanda – dice il regista Tomm Moore – e’ una persona che impara le storie delle vecchie generazioni e le trasmette a quelle successive. E’ una tradizione che sta scomparendo qui e ovunque. Ma un seanachai con cui sono cresciuto, ascoltandolo alla tv irlandese è Eddie Lenihan. Spesso mescola le sue storie con personaggi che provengono da altre leggende o reinterpreta le vecchie storie con un tocco moderno.

Le storie, moriranno se diventano canoniche, fossilizzate e sacre. Bisogna quindi riadattarle ai nostri tempi. (Monica De Chirico – pianetamamma.it)

COMMENTI

Il secondo capolavoro del regista Tomm Moore e della sua troupe, dopo The Secret of Kells, ci trasporta in una dimensione costantemente al confine tra realtà e fantasia, nei magnifici paesaggi che riportano i colori brillanti della terra irlandese, negli ambienti urbani riprodotti con un magico gioco di geometrie dalle infinite sfumature di colore, nelle profondità degli abissi marini in cui si muovono forme sinuose e armoniche, su di un mare tempestoso creato facendo riferimento ai motivi delle antiche miniature. L’accostamento di questi differenti paesaggi e i molteplici riferimenti al mondo dell’illustrazione e della pittura ne fanno un’opera complessa che esercita un fascino particolare sullo spettatore proiettandolo in un mondo fantastico in cui si intrecciano motivi fiabeschi e leggendari.  (Laura Zardi- cinemascuola.lombardiaspettacolo.com)

Con un’incantevole alternanza di semplicità grafica nella pittura dei personaggi e uso raffinato della tecnica per scenografie e paesaggi, Moore dà vita ad un film d’animazione per ragazzi che invita anche i più grandi a riflettere sui temi e sulle virtù tipicamente fanciullesche della solidarietà, della generosità e della purezza delle azioni. (Francesco Giuseppe Trotta – mymovies.it)

 

Irlanda, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Francia – 2014,
Genere Animazione, Fantastico
Regia di Tomm Moore.

durata 93 minuti.
per tutti  (dai 4 anni)

PREMI: European Film Awards – 2015: Miglior film di animazione

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Maggio 14 2022

Details

Date: 14 Maggio
Time: 16:00
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Venue

Cinema

TEATRO CENACOLO FRANCESCANO - Piazza Cappuccini, 3
Lecco, 23900 Italia

Accesso alla sala:
l'accesso alla sala fino al 30 Aprile è possibile con GreenPass Rafforzato e con mascherina FFP2 (dai 12 anni); per i bambini dai 6 ai 12 mascherina obbligatoria.