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Free Guy – Eroe per gioco

USA 2021
Genere:Azione, Avventura, Commedia
Regia:Shawn Levy
Attori:Ryan Reynolds, Taika Waititi, Jodie Comer, Joe Keery, …

Durata:115 min

Guy è un cassiere di banca che vive felicemente a Free City, dove il mondo si divide fra due gruppi di individui: quelli con gli occhiali cui tutto è consentito e quelli “che stanno a terra e le prendono”.
Guy appartiene alla seconda categoria.
Ma il suo mondo non è reale.

Un piccolo pesce rosso dentro un enorme acquario pieno di squali.

Potremmo descrivere così la modesta esistenza di Guy, persona pacifica che vive in un mondo matto e violentissimo. Mentre gli altri attorno a lui si affannano, corrono, sparano e si ammazzano come se nulla fosse, il nostro guarda la realtà con gli occhi ingenui di un bambino. Sempre pronto a sorprendersi, a incuriosirsi, a credere nell’amicizia e nell’altruismo.
Peccato che quella non sia la realtà.
Guy, infatti, è un Personaggio Non Giocante di Free City, un videogioco in cui i giocatori hanno totale libertà d’azione. E quando c’è di mezzo l’essere umano, lo sappiamo, libertà fa spesso rima con “morte e distruzione”.

Eppure il sogno di Milly e Keys non era questo. I due appassionati programmatori della versione originale di Free City avevano altri piani. Qualcuno si è impossessato della loro idea e l’ha trasformata in una banale parodia di Fortnite. Ed è qui che torna in scena Guy: l’unica persona (anzi, personaggio) capace di salvare Free City e far venire a galla la vera natura di quel mondo virtuale.

Ora che abbiamo riassunto la sinossi di Free Guy si può capire meglio perché il film sia stato definito una via di mezzo tra Ready Player One e The Truman Show.
Del film di Spielberg ritroviamo il citazionismo pop, un mondo virtuale caotico e soprattutto la missione di fondo: l’idea di trovare dentro il gioco la chiave per la salvezza di un’utopia digitale.
Del cult di Peter Weir, invece, viene rispolverato soprattutto il percorso di graduale consapevolezza del protagonista, ma con una grande differenza di fondo. Se il Truman di Jim Carrey era sovraesposto, il Guy di Ryan Reynolds si confonde con la massa, vive ai margini, è invisibile.

È a questa condizione esistenziale che Levy dedica la morale del film. Senza farne mistero, Free Guy sottolinea di continuo il suo messaggio edificante, rivolgendosi a tutte le persone non affette da manie di protagonismo. In un mondo digitale dominato dall’Ego e da social diventati palcoscenici per le nostre presunte vite straordinarie, essere discreti, timidi e introversi significa quasi non esistere, quasi scomparire. Ed è a loro che Free Guy dedica la sua fiaba 2.0. Quella che ti fa capire poco per volta che sentirsi normali è diventato straordinario.

Se questa è la morale di fondo, Free Guy le costruisce attorno una marea di orpelli che servono quasi da diversivo.

Lontano anni luce dal dramma e dall’approfondimento psicologico, il film è furbo nel depistare il pubblico con tante (forse troppe) distrazioni: dallo spionaggio industriale alla classica storia d’amore. Il tutto ovviamente condito da ingenti dosi di azione spettacolare e roboante, fondamentale per costruire un’avventura digitale infarcita di buon intrattenimento.

Il ritmo è alto senza mai diventare caotico, anche perché la missione di Levy è talmente lampante da fungere da bussola. Free Guy non perde mai di vista la sua rotta, e naviga verso il suo porto sicuro riuscendo anche ad emozionare i cuori più sensibili. E l’emozione, si sa, non riguarda solo lacrime e sorrisi, ma tocca anche altre corde. … E così, usando un attore perfetto come Reynolds …, Free Guy regala grandi pacche sulle spalle dello spettatore, lo fa sentire comodo e al sicuro, senza rischiare più di tanto.

Alla fine rimane la sensazione di aver completato il gioco a livello medio. Senza troppi patemi e senza pigrizia.
Medio come Guy, l’eroe che non ci farà mai vergognare di sentirci ordinari.

Insomma, un film divertente, capace di intrattenere con un’azione roboante e di emozionare con una morale di fondo semplice e allo stesso tempo significativa. Una via di mezzo tra The Truman Show e Ready Player One in cui il citazionismo pop farà la gioia del pubblico più appassionato di cultura nerd.
Giuseppe Grossi – movieplayer.it

Febbraio 02 2022

Details

Date: 2 Febbraio
Time: 15:00 - 21:00
Cost: 5€
Evento Categories:
Evento Tags:,

Venue

Cinema

TEATRO CENACOLO FRANCESCANO - Piazza Cappuccini, 3
Lecco, 23900 Italia

La rassegna:
Scarica il volantino dei primi 10 film
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Abbonamenti:
- 35,00 € per la tessera da 10 ingressi.
è possibile utilizzare fino a due ingressi per titolo.

Accesso alla sala:
l'accesso alla sala è possibile con GreenPass Rafforzato e con mascherina FFP2;
ogni spettatore dovrà comunicare Nome, Cognome e recapito telefonico. Tali dati, nel rispetto della privacy, verranno conservati in modalità cartacea per i 14 gg richiesti dalle norme e poi distrutti. Vi invitiamo a scaricare un semplice modello per presentarvi con i dati già scritti.
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Parcheggio: disponibile durante la proiezione delle ore 21 nell’area dell’Oratorio a lato della Chiesa dei Cappuccini.