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Ernest & Celestine

Gioielli di Animazione dal Mondo – FRANCIA

“Solo nelle favole orsi e topi possono essere amici. Credi ancora alle favole?”.

In un mondo popolato solo da orsi e topolini, i primi vivono in superficie e i secondi sottoterra.
Le due specie non hanno contatti una con l’altra e anzi, è da sempre vietato a entrambe le civiltà di passare del tempo insieme.
Ai topi viene insegnato fin dai primi anni di vita che gli orsi sono esseri molto cattivi, famelici e pericolosi. I roditori invece, sono considerati dai loro “nemici” come piccoli scocciatori, sporchi e inutili.
I tentativi di condizionamento però non toccano Célestine, una graziosa topolina con la passione per il disegno e per la pittura, che spesso raffigura esemplari di entrambe le specie insieme felici. Le ragioni di tanto odio e pregiudizio non le sembrano valide e non vuole accettarle per nessun motivo.
Un giorno incontra Ernest, un orso grande e grosso che vive tutto solo in una baita in montagna. In seguito ad una serie di vicissitudini, tra i due nascerà un rapporto solidissimo e Célestine si trasferirà a casa del suo nuovo amico. I due protagonisti ne combinano di tutti i colori e sono ricercati dalla polizia di entrambe le fazioni con l’accusa di aver creato scompiglio e fatto gravi danni in città ma, soprattutto, di essere diventati amici: ad orsi e topi non è permesso.

Il regista Benjamin Renner anima con grande competenza tecnica i libri dell’illustratrice francese Gabrielle Vincent (la sua serie “Ernest et Célestine” è molto amata in patria), con l’aiuto dello sceneggiatore d’eccezione Daniel Pennac, alla sua prima esperienza di scrittore per un cartone animato.
Le animazioni scorrono fluide e delicate: gli sfondi realizzati con gli acquerelli, lo stile sintetico, la morbidezza del tratto e i colori tenui sfumati conferiscono a ogni immagine una grande leggerezza, perfettamente accordata con il taglio che gli autori hanno scelto per raccontare questa storia.
La versione italiana del film si avvale inoltre della collaborazione perfettamente riuscita di Claudio Bisio (Ernest), Alba Rohrwacher (Célestine) e del bravissimo Dario Cantarelli, che doppia ben due personaggi.

Come spesso accade, un film d’animazione indirizzato ad un pubblico infantile si rivela interessante e carico di significati anche agli occhi di un adulto.

“Ernest e Célestine” è una bellissima storia sulla diversità, sulla tolleranza e la voglia di cambiare l’antico corso delle cose: la piccola protagonista è cresciuta in un ambiente del quale non condivide alcune regole, semplicemente non ne capisce la ragion d’essere, e fa di tutto per cambiarle.

La frase:
“Solo nelle favole orsi e topi possono essere amici. Credi ancora alle favole?”.

(Fabiola Fortuna – filmup.com)

LA PAROLA AGLI AUTORI

Un Paese solo cerca di competere contro i grandi film d’animazione degli studios hollywoodiani, contando su una grande tradizione fumettistica e di storie animate. Parliamo naturalmente della Francia, da cui proviene Ernest & Celestine, la storia della amicizia fra un orso e una topolina avversata dai pregiudizi sociali.

In italia lo hanno presentato il doppiatore Claudio Bisio e lo sceneggiatore Daniel Pennac, scrittore molto amato anche da noi, che così raccontano la genesi del progetto:
Nel 1983 la disegnatrice belga Monique Martin scrisse un libro che ho molto amato, che dava il via alla serie di libri illustrati su Ernest & Celestine. Per dieci anni ci siamo scritti scambiandoci commenti di ogni generi. Poi leì morì e dieci anni dopo Didier Brunner, il produttore di Appuntamento a Belleville e della serie di Kirikou, mi ha chiesto di scrivere una sceneggiatura a partire dai libri di Monique, che in Francia erano poco conosciuti.

Gli album erano piccoli momenti fra adulti e bambini, cose minuscole e quotidiane che ritraevano una relazione ideale fra adulto e bambino. Un po’ come quella che avevo con mia figlia, alla quale li leggevo. Io con la mia vestaglia e pantofole ero Ernest e lei era Celestine. Questo è l’universo degli album. Quel piccolo paradiso che ritrae solo certi momenti della giornata in cui la relazione funziona particolarmente bene. Volevo scrivere una storia che valorizzasse questo paradiso. Per farlo occorreva che i due protagonisti uscissero a loro modo da un inferno. Lei è una topolina che non vuole diventare dentista, ma disegnare e dipingere, mentre i genitori dell’orso Ernest vogliono che diventi giudice, contro la sua volontà”.

Lo stile visivo di Ernest & Celestine è una delle cose che Pennac ha amato di più: “mi interessa il disegno, l’acquerello, al di là della sceneggiatura. È stato realizzato dal giovane disegnatore Benjamin Renner. È incredibilmente originale se si pensa all’universo sgargiante e ritmato dei film d’animazione tradizionali di adesso.

Bisio ha portato a teatro due lavori dello scrittore francese, si dice un grande amante del suo immaginario: “Amo i suoi scritti, conosco quasi la sua opera omnia e in questo film ho ritrovato molto di quel mondo. Racconta di due razze diverse, topi e orsi, che vive nella Belleville di oggi. Una favola, ma che racconta il mondo in cui viviamo: credo possa fare molto bene ad un adulto vedere il film insieme ad un bambino.

Con la musica, accompagnamento sapiente, e le stagioni che si alternano viene anche a noi spettatori la voglia di andare in letargo, per poter poi apprezzare l’esplosione di vitalità e gioia della primavera. In un mondo di assordanti solitudini Ernest & Celestine ci ricorda il valore della poesia e della realizzazione di noi stessi, accompagnati dalle tonalità pastello di un acquarello di grande eleganza e un doppiaggio per una volta all’altezza (voci di Claudio Bisio e Alba Rohrwacher). Un oggetto ormai inconsueto e delizioso, mentre Pennac si conferma uno dei migliori narratori contemporanei dell’infanzia. (Mauro Donzelli – comingsoon.it)

COMMENTI

Renner e Pennac, fedeli alla tradizione dell’animazione europea restituiscono al cinema l’incanto e l’ironia del mondo doppio partorito dalla mente della scrittrice/illustratrice Gabrielle Vincent (pseudonimo utilizzato da Monique Martin): uno di superficie, che richiama i piccoli centri francesi degli Anni ’50 (si pensi a Giorno di festa di Tati), e uno di profondità fatto di voragini e macchine con ruote dentate e leve.
«Avevo suggerito che si ispirasse ai buchi giganti del sottosuolo parigino», afferma Pennac, «una groviera dalle proporzioni colossali […]. Ho integrato diversi strati architettonici con rovine romane e vestigia medievali». Il risultato è suggestivo: gli scenari acquerellati da Renner trattengono lo stile della Vincent, tutto è leggero, le macchie di colore sembrano prendere corpo dal nulla e dare corpo ai personaggi lievemente chiaroscurati, definiti da una linea di contorno che a volte si sfalda, senza il timore di perdere di incisività. Il mondo di sopra e quello di sotto sono in dialettica tra loro, ma la contiguità è suggerita proprio dal disegno e, ovviamente, dagli sforzi della coppia di protagonisti di accostare gli elementi in comune laddove si marcano solo differenze. (Alessandro Leone – cinemascuola.lombardiaspettacolo.com )

 

Francia – 2012
Genere Animazione
Regia di Stéphane Aubier, Vincent Patar, Benjamin Renner.

durata 79 minuti.
per tutti  (dai 4 anni)

PREMI: César 2013 – miglior film di animazione

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Maggio 21 2022

Details

Date: 21 Maggio
Time: 16:00
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Venue

Cinema

TEATRO CENACOLO FRANCESCANO - Piazza Cappuccini, 3
Lecco, 23900 Italia

Accesso alla sala:
l'accesso alla sala è possibile con mascherina FFP2 a partire dai 6 anni.